PAROLE ALLA DIFESA

martedì 10 novembre 2026
TEATRO MAURO BOLOGNINI 2026-2027

drammaturgia Massimo Grigò 

con Beatrice Fedi e Gabriele Giaffreda

musiche di Omar Cecchi 

Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale 


ingresso: euro 5,00

prevendita: Biglietteria al Teatro Manzoni 0573 991609 – 27112

Lo spettacolo rientra nell’VIII edizione di IMMAGINATI AVVOCATO, dal titolo “ORIZZONTI DEL LINGUAGGIO”, incentrata sul tema del rapporto tra diritto e linguaggio.

L’iniziativa organizzata dall’Ordine degli Avvocati di Pistoia, è inserita anche nell’ambito del programma di Pistoia Capitale del Libro 2026.


Storicamente, l’arringa difensiva ha salvato vite, ribaltato verdetti scritti e ridefinito i confini della giustizia e della morale civile. Non indica solo un passaggio procedurale nel codice di procedura penale ma rappresenta il momento più alto dell’arte forense. E’ l’istante in cui la retorica, l’empatia e il diritto si fondono per contrastare la pretesa punitiva dello Stato o dell’accusa pubblica, garantendo la tutela dei diritti inviolabili dell’individuo. Il grado di libertà politica di uno Stato si misura attraverso la forza e l’indipendenza riconosciuta al diritto di difesa ed infatti nei regimi totalitari la difesa è abolita, ridotta ad un ruolo servile o punita con la repressione. Gli avvocati sono i garanti e custodi dei diritti dell’effettività della tutela giurisdizionale senza i quali i diritti civili e le libertà fondamentali restano mere enunciazioni astratte.

 

 

Ed è in questo contesto che prende vita “Parole alla difesa” dove si traccia un breve excursus tra alcune delle arringhe più celebri e famose della giurisprudenza italiana ed internazionale. Inizialmente si è cercato, in questa messa in scena, di illustrare come le fasi della retorica classica, (grazie anche a Cicerone presente nel testo con la Prima Catilinaria), siano poi state applicate ed adottate dagli avvocati difensori nell’ambito del processo. Procedendo in tal senso incontriamo un estratto da “L’avvocato veneziano” di Carlo Goldoni. Con “L’elogio del cane” di George Graham Vest invece, l’arringa si sviluppa attraverso una serie di forti contrapposizioni morali tra i difetti della natura umana e la nobiltà d’animo del cane. Ma non poteva mancare la difesa di Piero Calamandrei a favore di Danilo Dolci del 1956 che viene definita come una memoria della legalità costituzionale. Lo spettacolo prosegue con un estratto dal film del 1962 “Il buio oltre la siepe” dove la tematica centrale è il pregiudizio, declinato in particolare attraverso il razzismo e la paura del diverso. Il processo per stupro del 1976 che vede protagonista della difesa Tina Lagostena Bassi rappresenta una pietra miliare del riconoscimento dei diritti delle donne e aprì il dibattito sulla legge contro la violenza sessuale. Lo spettacolo si conclude con le fasi iniziali del Processo di Norimberga che delineano l’atto fondativo del diritto penale internazionale moderno.

Questo progetto è nato ed ha preso vita grazie alla volontà e all’impegno dell’Ordine degli Avvocati di Pistoia, al Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia Luca Gori e alla Fondazione Teatri di Pistoia che mi sento in dovere di ringraziare pubblicamente per questa opportunità.

Massimo Grigò

Genere: Teatro Prosa

Autore: MASSIMO GRIGO'

Compagnia: FONDAZIONE TEATRI DI PISTOIA

Organizzatore: FONDAZIONE TEATRI DI PISTOIA

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