GIORGI LEONORE MALOFEEV

mercoledì 27 maggio 2026
TEATRO POLITEAMA PRATESE

concerto dedicato a Luca Iozzelli


Daniele Giorgi direttore

Orchestra Leonore

Alexander Malofeev pianoforte


Selim Palmgren Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 33 “Virta” (“Il fiume”)

Edvard Grieg Concerto per pianoforte e orchestra in la minore op. 16

Pëtr Il’ič Čajkovskij Sinfonia n. 6 in si minore op. 74 “Patetica”

Il gran finale sinfonico della Stagione Musicale della Fondazione Teatri di Pistoia, promossa col sostegno di Fondazione Caript, riunisce sul palco del Teatro Politeama Pratese Daniele Giorgi e l’Orchestra Leonore, questa volta insieme ad Alexander Malofeev, il giovane “genio russo” (Corriere della Sera) che si è imposto sulla scena internazionale nel 2014, vincendo a soli tredici anni il Concorso Internazionale Čajkovskij per Giovani Musicisti.

Da allora la sua carriera è in continua ascesa: talento prodigioso e sorprendente maturità interpretativa lo hanno già portato nelle più prestigiose sale del mondo, dalla Philharmonie di Berlino alla Scala di Milano.

Malofeev sarà interprete di due pagine del repertorio nordico: il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op 33 “Virta” (“Il fiume”) di Selim Palmgren, affascinante e raro affresco sonoro del 1913, percorso da un lirismo fluido e di immediata presa, e il Concerto in la minore op. 16 di Edvard Grieg, scritto quando il compositore aveva appena ventiquattro anni – la stessa età in cui il pianista lo presenterà al nostro pubblico – e subito accolto con entusiasmo da Liszt, che ne intuì la forza e l’originalità. Dal celebre inizio con l’impetuosa cascata di accordi del pianoforte, la partitura di Grieg seduce per il lirismo immediato, i richiami al folclore norvegese trasfigurati in un linguaggio romantico universale, l’equilibrio fra virtuosismo e intimità poetica.

 

Nella seconda parte Daniele Giorgi e Leonore ci condurranno attraverso la struggente bellezza della Sinfonia “Patetica” di Čajkovskij, considerata il suo testamento spirituale, eseguita per la prima volta a San Pietroburgo nell’ottobre 1893, appena nove giorni prima della sua morte. Definita dal compositore “la cosa migliore che abbia mai scritto”, è una partitura che condensa tutta la sua umanità: malinconia, inquietudine, ma anche slanci vitali e passioni ardenti, fino a un finale che, pur calandosi nelle profondità dell’animo, lascia un’impressione di verità e autenticità assolute. Musica che sembra toccare il mistero stesso della condizione umana, e che, da oltre un secolo, commuove e interroga ogni ascoltatore.

Si segnala che, con questo programma, l’Orchestra Leonore debutterà a maggio 2026 nella prestigiosa serie “Grandi Interpreti” del Bologna Festival.

 

 

In collaborazione con:

Camerata Strumentale di Prato

Teatro Politeama Pratese

 

 

Genere: Concerti Clas

Autore: AUTORI VARI

Compagnia: FONDAZIONE TEATRI DI PISTOIA

Organizzatore: FONDAZIONE TEATRI DI PISTOIA